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EVITARE “UNGHIE SELVAGGIE”
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L’intervento deve essere fermo ed immediato, per
convincere subito micio a utilizzare tronchi e assi appositi, che è meglio
mettere nella stanza dove l’animale dorme, in quanto i gatti hanno
l’abitudine di affilarsi le unghie in particolare quando si svegliano. |
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Un altro ottimo sistema è quello di creare un collegamento tra l’azione di micio e una situazione sgradevole. Mentre il gatto si sta’, facendo le unghie disturbarlo, stando bene attenti a non farvi vedere, lanciando nelle sue vicinanze (assolutamente non addosso) un giornale o un mazzo di chiavi, in modo che il rumore lo infastidisca e man mano venga associato a quell’azione. Nei casi più ostinati si può addirittura spruzzare verso micio dell’acqua, utilizzando un piccolo annaffiatoio o una pistola giocattolo. I cuccioli nati da noi fin da piccoli hanno a disposizione un tiragraffi che utilizzano guardando il comportamento della mamma e degli altri gatti adulti. |
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Il gatto dispone di 30 denti, dei quali 16 sono situati nella mascella superiore e 14 in quella inferiore. I denti spuntano dopo un paio di settimane dalla nascita. Presto la madre smetterà di allattare i cuccioli i cui dentini le procurano dolori ai capezzoli. Questi dentini, cosiddetti da latte, verranno poi sostituiti dai permanenti attorno al quarto-ottavo mese. Il gatto non mastica e non tritura il cibo, ma lo inghiotte a pezzi, i quali verranno poi sciolti dai succhi gastrici. |
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Il tartaro si forma in seguito all’accumulo di residui di cibo. Un’alimentazione troppo ricca di zuccheri e la mancanza di masticazione contribuiscono alla sua comparsa. I croccantini che devono essere per forza masticati, contribuiscono a mantenere i denti dei gatti sana e pulita. Se il gatto va soggetto a tartaro va effettuata la detartrasi, questa operazione va effettuata dal Veterinario sotto anestesia generale, per mezzo di un apparecchio ad ultrasuoni. La detartrasi può essere effettuata ogni uno o due anni a secondo dei casi. |