EVITARE “UNGHIE SELVAGGIE”

(data articolo 05/02/2005)

La soluzione di questo problema non è difficile: occorre prevenire questa situazione e ricordare che convivere felicemente con micio è avere la forza e la pazienza di educarlo con fermezza, decisione e coerenza. Gli insegnamenti devono essere impartiti fin dai primi mesi di vita e di coabitazione, in maniera che il micio non abbia la possibilità di acquisire comportamenti e abitudini che diventerebbero in seguito molto difficili da eliminare o modificare.

L’intervento deve essere fermo ed immediato, per convincere subito micio a utilizzare tronchi e assi appositi, che è meglio mettere nella stanza dove l’animale dorme, in quanto i gatti hanno l’abitudine di affilarsi le unghie in particolare quando si svegliano.
A questo scopo si utilizzano dei pali rivestiti di corda, tela, moquette o cartone, a volte aromatizzati alla menta per risultare più attraenti per l’animale, che si possono acquistare nei negozi per animali. Se non dovessero essere graditi al piccolo, si può provare con del legno di sughero o di ulivo che alcuni gatti amano molto.
Quando micio viene colto in flagrante mentre graffia un mobili, il divano, le tende ecc., occorre portarlo nel luogo prescelto e incoraggiarlo a utilizzare l’attrezzo apposito. Un altro metodo è quello di portare il tronchetto vicino al luogo incriminato e una volta che il gatto si è abituato a utilizzarlo, trasferirlo gradualmente nel luogo che gli abbiamo destinato o più semplicemente, rassegnarci a lasciarlo in quel posto.
Se tutti i tentativi dovessero fallire, si può provare con metodi più drastici, ricordando però che con micio in particolare, la violenza e il nervosismo non pagano, ma danno solo risultati opposti a quelli desiderati.

Un altro ottimo sistema è quello di creare un collegamento tra l’azione di micio e una situazione sgradevole. Mentre il gatto si sta’, facendo le unghie disturbarlo, stando bene attenti a non farvi vedere, lanciando nelle sue vicinanze (assolutamente non addosso) un giornale o un mazzo di chiavi, in modo che il rumore lo infastidisca e man mano venga associato a quell’azione. Nei casi più ostinati si può addirittura spruzzare verso micio dell’acqua, utilizzando un piccolo annaffiatoio o una pistola giocattolo.

I cuccioli nati da noi fin da piccoli hanno a disposizione un tiragraffi che utilizzano guardando il comportamento della mamma e degli altri gatti adulti.

Cuccioli Vestfjorden che utilizzano il tiragraffi


TAGLIARE LE UNGHIE

(data articolo 05/02/2005)

Questa operazione, del tutto indolore, viene più facilmente accettata da un micio se vi viene sottoposto fin da piccolo. Per i soggetti recalcitranti, è necessario ricorrere al Veterinario.

Procedimento, solo per le zampe anteriori:
1.    prendere la zampa del gatto e premetela leggermente per far uscire le unghie dalla loro sede;
2.    posizionate lo strumento verticalmente rispetto all’unghia;
3.    tagliare l’estremità di ogni unghia, speroni compresi. Attenzione: la parte rosea (cioè la parte dell’unghia che contiene della carne e dei vasi, visibile in trasparenza) non deve essere intaccata.

Le unghie di ogni gatto si consumano in modo diverso a seconda della vita che conduce. Una cosa è certa: per i mici che non escono mai o solo molto raramente, si impone spesso un taglio ogni quindici giorni.


CURARE I SUOI DENTI

(data articolo 05/02/2005)

Il gatto dispone di 30 denti, dei quali 16 sono situati nella mascella superiore e 14 in quella inferiore.

I denti spuntano dopo un paio di settimane dalla nascita. Presto la madre smetterà di allattare i cuccioli i cui dentini le procurano dolori ai capezzoli. Questi dentini, cosiddetti da latte, verranno poi sostituiti dai permanenti attorno al quarto-ottavo mese. Il gatto non mastica e non tritura il cibo, ma lo inghiotte a pezzi, i quali verranno poi sciolti dai succhi gastrici.

Il tartaro si forma in seguito all’accumulo di residui di cibo. Un’alimentazione troppo ricca di zuccheri e la mancanza di masticazione contribuiscono alla sua comparsa.

I croccantini che devono essere per forza masticati, contribuiscono a mantenere i denti dei gatti sana e pulita.

Se il gatto va soggetto a tartaro va effettuata la detartrasi, questa operazione va effettuata dal Veterinario sotto anestesia generale, per mezzo di un apparecchio ad ultrasuoni. La detartrasi può essere effettuata ogni uno o due anni a secondo dei casi.