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Il Norvegese
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LEGGENDE
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Lassù nei paesi Scandinavi, dove le terre sono
ricoperte di foreste lussureggianti, di fiumi impetuosi e gelidi, di
grandi laghi e da fiordi profondi circondati da montagne imponenti dalle
cime sempre innevate, lassù dove lOceano Atlantico accarezza
incessantemente le sue coste rocciose e frastagliate, lassù sono
nate antiche leggende nelle quali la realtà e la fantasia si
confondono, terre di uomini e di dei che continuano a vivere attraverso
il ricordo delle loro gesta.
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Narra unantica leggenda Vichinga che tanto tanto tempo fa, in un lontano paese del Nord, viveva una bellissima dea di nome Freya, un po' ribelle, un po' sbarazzina, la quale trascorreva il suo tempo in compagnia di alcuni gatti di colore bianco, dallaspetto maestoso e con il mantello fitto, lungo e soffice al tatto, i quali la deliziavano nelle sue tristi giornate facendole tante tante fusa. |
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Freya dea della fertilità e dellamore si divertiva molto ad andare in giro sopra ad un carro tutto doro, trainato da una muta di questi fantastici e maestosi gatti, elargendo abbondanza e prosperità. Questi gatti erano i primi norvegesi della Foresta. Un'altra leggenda racconta che Thor, il possente dio della folgore, strenuo difensore degli uomini contro gli assalti dei giganti e delle forze del male, si rivelò incapace di sollevare da terra un gatto di questa razza, talmente era pesante. Le origini di questi magnifici felini si perdono dunque nella notte dei tempi, evocando epoche lontane, nonché il leggendario popolo dei Vichinghi. Pare infatti, che i progenitori dei nostri maestosi gattoni fossero impiegati dai Vichinghi nei lunghi viaggi sui mari per tenere sgombre dai topi le stive delle navi e fu così che questi micioni divennero anche il gatto domestico delle loro case. |
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